Separazione, divorzio e affidamento dei figli, assistenza legale

Il rapporto coniugale si basa sui principi di libertà, parità e solidarietà.

Ciascun coniuge è titolare di diritti inviolabili, tuttavia determinate circostanze possono determinare un contrasto con l’altro coniuge tale da rendere inevitabile la separazione personale ciò può verificarsi, ad esempio, quando uno dei due professa un determinato credo religioso.

Nel nostro ordinamento ciascun coniuge dispone della propria libertà personale e pertanto può coltivare le proprie amicizie e quindi anche i rifiutare l’imposizione, da parte dell’altro, di intrattenere amicizie con persone non gradite o per cui non si ha simpatia.

In tema di rapporti con i familiari si rileva che l’intolleranza di un coniuge rispetto ai parenti dell’altro non può comportare comportamenti che impediscano al marito o alla moglie di intrattenere sereni e liberi rapporti con la propria famiglia di origine.

Per quanto riguarda la corrispondenza personale, ciascun coniuge ha il diritto di mantenere il segreto sulla propria corrispondenza personale, tale dovere ovviamente permane anche dopo la vita comune a coniugale; pertanto commette un illecito il coniuge che effettua delle intercettazioni telefoniche a danno dell’altro.

Relativamente alla residenza familiare si ritiene che un coniuge non possa consentire di abitare nella casa familiare persone che non siano gradite all’altro coniuge.

Per quanto riguarda l’attività lavorativa della moglie, considerato l’articolo 144 del codice civile il quale stabilisce che “i coniugi concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare“, si rileva che l’attività lavorativa della donna è sempre legittima.

Per quanto riguarda il diritto di circolazione e di soggiorno, al coniuge non è precluso il diritto di soggiornare dove desidera se vi sono particolari motivi di lavoro, di studio, di turismo, previo assolvimento dei doveri coniugali e con l’accordo dell’altro coniuge.

I coniugi si impegnano a non tradire la fiducia reciproca e a essere fedeli, ciò non significa solo astenersi da relazioni sessuali extraconiugali.

Il dovere di fedeltà deve essere valutato nel caso concreto, in base alle singole circostanze.

È necessario dunque effettuare una valutazione complessiva dei comportamenti di entrambi i coniugi.

Ad esempio la Cassazione ha stabilito che integra violazione dell’obbligo di fedeltà la condotta della moglie la quale ha approcciato pubblicamente in maniera insistente un altro uomo, anche se non ha avuto rapporti carnali con lo stesso.

Il dovere di assistenza morale e materiale rientra tra i principi più importanti, tale sostegno deve essere reciproco.

Per fare qualche esempio, la giurisprudenza ha stabilito che la separazione deve essere addebitata al marito quando quest’ultimo abbia avuto un comportamento insensibile e disinteressato nei confronti della moglie affetta da una malattia grave; allo stesso modo viola tale dovere anche la moglie che omette qualsiasi manifestazione di di affetto verso il marito, assillando quest’ultimo con quindi continue richieste di denaro.

Il dovere di assistenza morale e materiale consiste anche nel rifiuto di intrattenere rapporti affettivi e sessuali con l’altro coniuge.

Per quanto riguarda l’assistenza materiale essa consiste nell’obbligo per i coniugi di conferire risorse economiche indispensabili alla famiglia ovvero al soddisfacimento delle necessità della vita quotidiana.