
Introduzione
Il Decreto Legge 14 marzo 2025, n. 25, convertito con Legge 9 maggio 2025, n. 69, ha introdotto importanti novità in materia di tutela dell’invalidità per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni. L’articolo 16 di tale decreto ha esteso, per la prima volta, l’applicabilità dell’Assegno Ordinario di Invalidità (AOI), disciplinato dalla Legge 12 giugno 1984, n. 222, ad alcune categorie di dipendenti pubblici.
Domanda di assegno ordinario di invalidità respinta dall’INPS?
Lavora nel pubblico impiego e ha scoperto che l’assegno ordinario di invalidità spetta solo a chi è stato assunto dopo il 15 marzo 2025. Magari la domanda l’ha già presentata ed è stata respinta, oppure il medico dell’INPS ha scritto che la Sua capacità di lavoro non è ridotta a meno di un terzo nonostante le cure che segue. Quella valutazione sanitaria si può contestare, ma prima va esaminata riga per riga insieme alla Sua storia clinica. Mi invii su WhatsApp il verbale sanitario o la lettera di rigetto, con gli ultimi esami e le relazioni dei Suoi medici. Le indico personalmente se esistano margini e come procedere. Valutazione gratuita e senza appuntamento.
Capitolo 1: L’Assegno Ordinario di Invalidità
1.1 Cos’è l’Assegno Ordinario di Invalidità
L’Assegno Ordinario di Invalidità è una prestazione economica erogata dall’INPS ai lavoratori la cui capacità lavorativa risulti ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale accertata. A differenza della pensione di inabilità assoluta, l’AOI è compatibile con la prosecuzione dell’attività lavorativa.
1.2 Soggetti Beneficiari (Settore Privato)
Fino all’entrata in vigore del D.L. 25/2025, l’Assegno Ordinario di Invalidità era riservato esclusivamente a:
- Lavoratori dipendenti del settore privato iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO)
- Lavoratori autonomi
- Lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata
I dipendenti pubblici ne erano completamente esclusi.
Capitolo 2: La Riforma del 2025
2.1 Limitazione dell’Estensione ai Neoassunti
L’articolo 16 del D.L. 25/2025 ha esteso l’applicazione della Legge 222/1984 esclusivamente ai dipendenti pubblici assunti in data successiva al 15 marzo 2025 (data di entrata in vigore del decreto).
Questo significa che:
- ✅ Possono richiedere l’AOI solo i dipendenti pubblici assunti dal 16 marzo 2025 in poi
- ❌ Restano esclusi tutti i dipendenti pubblici già in servizio alla data del 14 marzo 2025
2.2 Esclusioni Settoriali
L’estensione dell’AOI non si applica al personale del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico, ovvero:
- Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica)
- Forze di Polizia (Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria)
- Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Questi lavoratori continuano ad essere soggetti alla normativa speciale prevista per le carriere in divisa.
Capitolo 3: Requisiti per l’Accesso all’AOI
3.1 Requisito Sanitario
L’accesso all’Assegno Ordinario di Invalidità richiede che la capacità di lavoro dell’assicurato, in occupazioni confacenti alle sue attitudini, sia ridotta in modo permanente a meno di un terzo a causa di infermità o difetto fisico o mentale.
La valutazione è effettuata dalle Commissioni Medico-Legali dell’INPS.
3.2 Requisito Contributivo
Sono necessari:
- Almeno 5 anni di contribuzione (260 contributi settimanali) accreditati nell’arco dell’intera vita lavorativa
- Almeno 3 anni di contribuzione (156 contributi settimanali) nel quinquennio precedente la domanda
Capitolo 4: Calcolo e Durata
4.1 Modalità di Calcolo
L’importo dell’assegno viene calcolato utilizzando i medesimi sistemi vigenti per le pensioni:
- Sistema Misto: per i lavoratori con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995
- Sistema Contributivo Puro: per i lavoratori assunti dopo il 1° gennaio 1996
4.2 L’Integrazione al Minimo dopo la Sentenza della Corte Costituzionale
Con la Sentenza n. 94 del 3 luglio 2025, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 16, della Legge 335/1995 nella parte in cui escludeva l’integrazione al minimo per gli Assegni Ordinari di Invalidità calcolati con il sistema contributivo.
Effetti della Sentenza:
- L’integrazione al minimo spetta anche agli AOI calcolati interamente con il sistema contributivo
- L’integrazione massima ottenibile è pari all’importo dell’assegno sociale (€538,69 nel 2025)
- L’importo totale dell’assegno (comprensivo di integrazione) non può superare il trattamento minimo INPS (€603,40 nel 2025)
- L’integrazione è subordinata al rispetto di limiti di reddito personali e coniugali
4.3 Durata dell’Assegno
- L’assegno è riconosciuto per 3 anni
- È rinnovabile su domanda dell’interessato, previa nuova visita medico-legale
- Dopo tre riconoscimenti consecutivi (9 anni complessivi), l’assegno diventa definitivo
4.4 Trasformazione in Pensione di Vecchiaia
Al compimento dell’età pensionabile (67 anni), l’Assegno Ordinario di Invalidità si trasforma automaticamente in Pensione di Vecchiaia, a condizione che il beneficiario abbia cessato l’attività lavorativa e maturato i requisiti contributivi necessari (20 anni).
Capitolo 5: Cumulo con il Reddito da Lavoro
5.1 Compatibilità con l’Attività Lavorativa
L’Assegno Ordinario di Invalidità è compatibile con la prosecuzione dell’attività lavorativa. Il dipendente pubblico può quindi continuare a lavorare (a tempo pieno o part-time) percependo sia lo stipendio che l’assegno.
5.2 Riduzioni dell’Assegno per Reddito da Lavoro
L’importo dell’assegno subisce riduzioni in base al reddito da lavoro percepito, secondo la Tabella G allegata alla Legge 335/1995:
| Fascia di Reddito Annuo | Riduzione Applicata |
|---|---|
| Fino a 4 volte il Trattamento Minimo INPS (€31.376,80 nel 2025) | Nessuna riduzione |
| Da 4 a 5 volte il Trattamento Minimo INPS (tra €31.376,80 e €39.221,00) | 25% di riduzione |
| Oltre 5 volte il Trattamento Minimo INPS (oltre €39.221,00) | 50% di riduzione |
Nota: I valori sono calcolati sul Trattamento Minimo INPS 2025 pari a €603,40 mensili (€7.844,20 annui).
5.3 Seconda Trattenuta per Lavoro Dipendente
Per i dipendenti che continuano a lavorare, è prevista una seconda trattenuta: se l’importo dell’assegno (già eventualmente ridotto dalla Tabella G) supera il trattamento minimo, la quota eccedente subisce un’ulteriore riduzione del 50%.
Questa seconda trattenuta non si applica se il lavoratore ha maturato almeno 40 anni di contributi.
Capitolo 6: Procedura di Domanda
6.1 Iter della Domanda
- Certificato Medico SS3: Il primo passo è rivolgersi al medico curante che deve compilare e inviare telematicamente all’INPS il certificato introduttivo (modello SS3)
- Presentazione Istanza: Entro 90 giorni dall’invio del certificato medico, il dipendente deve presentare la domanda amministrativa di AOI tramite il portale INPS (con SPID/CIE/CNS) o tramite un Patronato
- Accertamento Sanitario: L’INPS convoca il richiedente presso la propria Commissione Medico-Legale per la valutazione della riduzione della capacità lavorativa
- Decorrenza: Se la domanda è accolta, l’assegno decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda
Capitolo 7: La Pensione di Inabilità Assoluta
7.1 Differenze con l’AOI
I dipendenti pubblici che si trovano nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa (inabilità totale al 100%) possono accedere alla Pensione di Inabilità prevista dall’art. 2, comma 12, della Legge 335/1995.
Requisiti:
- Anzianità contributiva di almeno 5 anni, di cui almeno 3 nel quinquennio precedente
- Risoluzione del rapporto di lavoro per infermità non dipendente da causa di servizio
- Riconoscimento dell’assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
Differenze principali con l’AOI:
- La pensione di inabilità richiede la cessazione del rapporto di lavoro
- È incompatibile con qualsiasi attività lavorativa
- Il requisito sanitario è più stringente (inabilità totale vs. riduzione a meno di 1/3)
Conclusioni
La riforma del 2025 rappresenta un primo passo verso l’armonizzazione delle tutele previdenziali tra settore pubblico e privato. Tuttavia, la limitazione ai soli neoassunti dal 16 marzo 2025 lascia scoperta una vasta platea di dipendenti pubblici già in servizio, che continuano a non poter accedere all’Assegno Ordinario di Invalidità.
Per questi lavoratori rimangono applicabili:
- La dispensa dal servizio per inidoneità fisica (con tentativi di ricollocazione)
- La pensione di inabilità assoluta (art. 2, comma 12, L. 335/1995)
- Le normative specifiche per le cause di servizio (ove applicabili)
Fonti normative:
- Decreto Legge 14 marzo 2025, n. 25 (convertito con Legge 9 maggio 2025, n. 69)
- Legge 12 giugno 1984, n. 222
- Legge 8 agosto 1995, n. 335
- Sentenza Corte Costituzionale n. 94 del 3 luglio 2025
Domanda di assegno ordinario di invalidità respinta dall’INPS?
Lavora nel pubblico impiego e ha scoperto che l’assegno ordinario di invalidità spetta solo a chi è stato assunto dopo il 15 marzo 2025. Magari la domanda l’ha già presentata ed è stata respinta, oppure il medico dell’INPS ha scritto che la Sua capacità di lavoro non è ridotta a meno di un terzo nonostante le cure che segue. Quella valutazione sanitaria si può contestare, ma prima va esaminata riga per riga insieme alla Sua storia clinica. Mi invii su WhatsApp il verbale sanitario o la lettera di rigetto, con gli ultimi esami e le relazioni dei Suoi medici. Le indico personalmente se esistano margini e come procedere. Valutazione gratuita e senza appuntamento.
