Avv. Francesco Santoro
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Il verbale INPS si può impugnare entro sei mesi dalla notifica. Per chi lo ha ricevuto da meno di sei mesi la prima valutazione è gratuita.
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Invalidita civile e legge 104, assistenza legale dell'avvocato Francesco Santoro

L’Assegno Unico Universale (AUU) rappresenta un importante sostegno economico per le famiglie italiane con figli a carico, inclusi quelli con disabilità. Introdotto per semplificare e rafforzare gli aiuti alla genitorialità, questo beneficio è erogato dall’INPS e si basa principalmente sull’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) del nucleo familiare. Nel 2025, gli importi e le maggiorazioni sono stati rivalutati in base all’inflazione, con un aumento dello 0,8% rispetto all’anno precedente, garantendo un supporto più adeguato alle esigenze delle famiglie.

Il verbale di Suo figlio non rispecchia la sua disabilità?

È arrivato qui per capire come funziona l’assegno unico quando in famiglia c’è un figlio con disabilità. Ciò che l’INPS riconosce dipende però da come la commissione ha compilato il verbale, e accade di frequente che il grado ivi indicato sia inferiore alla condizione reale del bambino, oppure che la domanda venga respinta del tutto. Dalla notifica del verbale ha sei mesi per impugnarlo e quel termine, una volta trascorso, non si recupera. Mi invii il verbale su WhatsApp, lo esamino personalmente e Le indico se sussistano i presupposti per il ricorso. La valutazione del verbale è gratuita.

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In questo articolo, esploreremo come funziona l’assegno per i figli con disabilità, focalizzandoci sugli aggiornamenti per il 2025. Ricordiamo che il beneficio spetta senza limiti di età per i figli disabili e varia in base al grado di invalidità, all’età e all’ISEE. Per una valutazione personalizzata, è consigliabile consultare un esperto o l’INPS direttamente.

Come Viene Calcolato l’Assegno Base

L’importo base dell’AUU è determinato dall’ISEE del nucleo familiare e dall’età dei figli. Per il 2025, per ogni figlio minorenne a carico, l’assegno varia da un minimo di 57,50 euro mensili (per ISEE superiori a 45.939,56 euro o in assenza di ISEE) a un massimo di 201 euro (per ISEE fino a 17.227,33 euro).

Per i figli maggiorenni tra i 18 e i 21 anni, gli importi sono ridotti: da un minimo di circa 28,70 euro a un massimo di 97,70 euro, sempre in base all’ISEE. Oltre i 21 anni, il beneficio continua solo in presenza di disabilità, con valori che seguono le stesse logiche di progressività legate all’ISEE, fino a circa 97,70 euro per ISEE basso.

Queste somme base possono essere incrementate attraverso specifiche maggiorazioni, specialmente in caso di disabilità, per tenere conto delle maggiori necessità delle famiglie.

Maggiorazioni per Figli con Disabilità: Dettagli per Età e Gravità

Quando un figlio presenta una disabilità certificata, l’AUU prevede aumenti fissi o variabili che si aggiungono all’importo base. Queste maggiorazioni sono indipendenti dall’ISEE per i minori e i giovani fino a 21 anni, ma diventano progressive per gli over 21. Ecco i dettagli aggiornati al 2025:

Per figli minorenni (fino a 18 anni):

Per figli tra i 18 e i 21 anni:

Indipendentemente dal grado di disabilità, è prevista una maggiorazione fissa di 91,93 euro mensili. Questo importo si aggiunge alla quota base per maggiorenni, rendendo il sostegno più consistente per le famiglie in questa fascia d’età.

Per figli oltre i 21 anni:

Il beneficio non ha limiti di età in caso di disabilità, ma la maggiorazione varia in base all’ISEE e alla gravità. Per i casi meno gravi, può arrivare a un minimo di 20 euro mensili, scalando progressivamente verso importi più alti per situazioni di maggiore bisogno. Ad esempio, con ISEE basso, l’assegno complessivo può raggiungere valori simili a quelli per i maggiorenni, fino a circa 97,70 euro.

Queste maggiorazioni sono cumulabili con altre previste dall’AUU, come quelle per nuclei numerosi (dal terzo figlio in poi, da 17,24 a 97,68 euro) o per madri under 21 (22,98 euro). Inoltre, per il 2025 sono confermate integrazioni transitorie, come un bonus del 50% per figli sotto l’anno di età o per nuclei con almeno tre figli under 3 e ISEE entro 45.939,56 euro. È prevista anche una maggiorazione forfettaria di 150 euro per famiglie con almeno quattro figli.

Requisiti e Come Richiedere l’Assegno nel 2025

Per accedere all’AUU, è necessario che il figlio sia a carico fiscale e che il nucleo familiare risieda in Italia. La domanda va presentata online tramite il portale INPS, un patronato o un CAF, preferibilmente con ISEE aggiornato per massimizzare l’importo. Se la domanda è già attiva dal 2024, non serve ripresentarla: l’INPS adeguerà automaticamente gli importi a partire da febbraio 2025, con arretrati per gennaio erogati a marzo. Aggiorna l’ISEE entro il 28 febbraio 2025 per evitare importi minimi da marzo; è possibile fino al 30 giugno per conguagli.

Importante: l’assegno non influisce sul calcolo dell’ISEE stesso, grazie a una neutralizzazione confermata per il 2025. Per le famiglie in Campania, come quelle di Aversa, non ci sono variazioni regionali, ma è utile verificare eventuali supporti locali tramite i servizi sociali.

Consigli Pratici per le Famiglie

Per calcolare l’importo esatto, l’INPS offre un simulatore online, che considera ISEE, numero di figli e disabilità. Ricordate di aggiornare l’ISEE entro il 31 dicembre 2025 per evitare riduzioni. In caso di cambiamenti nella situazione familiare (come un aggravamento della disabilità), segnalateli tempestivamente all’INPS per ricalcolare il beneficio.

L’AUU nel 2025 si conferma uno strumento essenziale per supportare la natalità e l’inclusione, con un’attenzione specifica alle famiglie con figli disabili.

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È arrivato qui per capire come funziona l’assegno unico quando in famiglia c’è un figlio con disabilità. Ciò che l’INPS riconosce dipende però da come la commissione ha compilato il verbale, e accade di frequente che il grado ivi indicato sia inferiore alla condizione reale del bambino, oppure che la domanda venga respinta del tutto. Dalla notifica del verbale ha sei mesi per impugnarlo e quel termine, una volta trascorso, non si recupera. Mi invii il verbale su WhatsApp, lo esamino personalmente e Le indico se sussistano i presupposti per il ricorso. La valutazione del verbale è gratuita.

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