Il Suo inquilino non paga l’affitto? Con lo sfratto per morosità può riavere l’immobile e chiedere, nella stessa procedura, il pagamento dei canoni arretrati. Qui trova come funziona, quanto tempo serve e cosa conviene fare subito.
Il Suo inquilino non paga da mesi e i solleciti non sono serviti?
Ogni mese che passa è un canone in più che si somma agli altri e l’immobile resta occupato. Con lo sfratto per morosità si chiede al giudice il rilascio della casa o del locale e, nello stesso procedimento, il decreto di pagamento per i canoni già scaduti e per quelli che matureranno fino alla riconsegna. In consulenza esaminiamo il contratto, la registrazione e l’elenco dei pagamenti mancanti e Le indico da dove partire e quali tempi attendersi. La consulenza costa 100 euro, online o in studio. Mi scriva su WhatsApp con il contratto e i mesi non pagati.
Consulenza con l’avvocato € 100la somma viene detratta dal compenso se affida l’incarico
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È l’inquilino e ha ricevuto un’intimazione di sfratto? I tempi per difendersi sono brevi: ci scriva subito, anche per valutare il termine di grazia o un accordo con il proprietario.
Quando serve un avvocato per lo sfratto
Nelle locazioni abitative basta un canone non pagato da oltre venti giorni per avviare la procedura.
Gli arretrati si accumulano mese dopo mese: prima si interviene, meno si perde.
Anche gli oneri accessori non pagati, se superano due mensilità di canone, possono giustificare lo sfratto.
Quando le richieste bonarie non bastano, è il momento dell’intimazione di sfratto.
Nelle locazioni commerciali il giudice valuta la gravità della morosità: servono documenti precisi.
Con la stessa procedura si chiede il pagamento dei canoni arretrati e di quelli che matureranno fino al rilascio.
Come si svolge lo sfratto per morosità
- Verifica del contratto e dei pagamentiIn consulenza esaminiamo il contratto, la registrazione e i canoni non pagati, e Le diciamo se conviene inviare prima una diffida o procedere subito.
- Intimazione di sfratto e citazione per la convalidaL’atto viene notificato all’inquilino con la data dell’udienza (art. 658 c.p.c.). Insieme si chiede il pagamento dei canoni arretrati.
- Udienza di convalidaSe l’inquilino non si presenta o non si oppone, il giudice convalida lo sfratto e fissa la data di rilascio. Nelle locazioni abitative può concedergli un termine per pagare.
- Precetto e preavviso di rilascioSe l’immobile non viene liberato, si notificano il precetto e poi il preavviso con cui l’ufficiale giudiziario comunica il giorno dell’accesso (art. 608 c.p.c.).
- Rilascio dell’immobile e recupero dei creditiL’ufficiale giudiziario Le riconsegna l’immobile, se necessario con l’assistenza della forza pubblica. Con il decreto per i canoni si procede al recupero delle somme.
I tempi dipendono dal tribunale e dal comportamento dell’inquilino. In consulenza Le indichiamo una stima realistica per il Suo caso e il Suo tribunale.
Dall’esperienza dello studio. In un procedimento di sfratto per morosità che ho seguito, all’udienza di convalida l’avvocato dell’inquilino ha chiesto a verbale il termine di grazia per pagare — il termine previsto dall’art. 55, comma 2, della legge n. 392 del 1978, che il giudice può concedere fino a un massimo di novanta giorni — e, nello stesso tempo, ha dichiarato di volersi opporre. Ho fatto presente al giudice che le due richieste erano incompatibili, perché chi chiede tempo per sanare la morosità la riconosce, mentre chi si oppone la contesta. Il giudice ha accolto l’eccezione.
Per correttezza lo dico sempre anche agli inquilini: il termine di grazia si può chiedere anche di persona, senza avvocato. Bisogna però sapere che cosa comporta. Chi lo chiede riconosce la morosità così come indicata dal proprietario. Se ritiene, per esempio, di aver versato in nero somme in più rispetto al canone del contratto e vuole farle valere contro gli arretrati, deve farlo con l’opposizione, non con il termine di grazia: o si chiede il termine, o ci si oppone.
Per questo conviene sempre parlarne prima con un avvocato, per capire che cosa si può fare davvero. Ogni caso è diverso: in consulenza valutiamo il Suo.
Ha un inquilino che non paga e vuole capire come muoversi?
Ne parli con l’avvocato su WhatsApp · € 100Sfratto per morosità: cosa sapere prima di iniziare
Lo sfratto per morosità riguarda l’inquilino che non paga il canone o gli oneri accessori. È diverso dallo sfratto per finita locazione, che si usa quando il contratto è scaduto e l’inquilino non libera l’immobile anche se paga regolarmente: per quel caso trova la guida allo sfratto per finita locazione.
Nelle locazioni abitative la legge fissa soglie precise: un canone non pagato da oltre venti giorni, oppure oneri accessori non pagati per più di due mensilità. Nelle locazioni di negozi, uffici e capannoni il giudice valuta se l’inadempimento è di non scarsa importanza (art. 1455 c.c.): per questo contano molto i documenti che provano i mancati pagamenti.
Se l’inquilino si oppone alla convalida, il procedimento prosegue come una causa ordinaria. Il giudice può però disporre subito il rilascio con un’ordinanza provvisoria quando l’opposizione non si fonda su prova scritta (art. 665 c.p.c.).
Con lo sfratto il proprietario riottiene l’immobile. Per le somme non pagate, il decreto sui canoni consente di procedere al pignoramento dello stipendio, del conto corrente o di altri beni dell’inquilino: in consulenza valutiamo anche questa parte.
Molti problemi si evitano prima: un contratto scritto con cura e registrato, con deposito cauzionale e, quando serve, una garanzia come la fideiussione, rende più semplice tutelarsi se l’inquilino smette di pagare. In consulenza possiamo esaminare anche il contratto che sta per firmare.
Perché rivolgersi allo studio
Nessun intermediario: il colloquio e la pratica li segue l’Avv. Francesco Santoro.
Chi è coinvolto in prima persona in uno sfratto vive una situazione tesa, ed è normale. Serve un avvocato che conosca la procedura e gestisca l’udienza di convalida con lucidità.
Gli atti si depositano in via telematica: lo studio segue sfratti davanti a qualsiasi tribunale italiano.
Dopo la consulenza riceve un preventivo scritto. La somma di € 100 versata per la consulenza viene detratta se affida l’incarico.

Avv. Francesco Santoro, oltre dieci anni di attività nel diritto civile. Segue personalmente ogni pratica di sfratto, dalla prima verifica dei documenti al rilascio dell’immobile, online in tutta Italia o in studio.
Scriva all’avvocato su WhatsAppoppure chiami lo 081 020 6893Domande frequenti sullo sfratto per morosità
Dopo quanto tempo di mancato pagamento si può chiedere lo sfratto?
Nelle locazioni abitative basta il mancato pagamento di un canone decorsi venti giorni dalla scadenza, oppure il mancato pagamento di oneri accessori per un importo superiore a due mensilità di canone (art. 5 della legge n. 392/1978). Nelle locazioni commerciali il giudice valuta la gravità dell’inadempimento.
Quanto tempo serve per riavere l’immobile?
Dipende dal tribunale e dal comportamento dell’inquilino. Tra la notifica dell’intimazione e l’udienza di convalida devono passare almeno venti giorni; dopo la convalida serve la fase esecutiva con l’ufficiale giudiziario. In consulenza Le indichiamo i tempi realistici per il Suo tribunale.
L’inquilino può evitare lo sfratto pagando?
Nelle locazioni abitative sì: può pagare all’udienza quanto dovuto, con interessi e spese, oppure chiedere al giudice un termine fino a novanta giorni, il cosiddetto termine di grazia. Questa possibilità si può usare al massimo tre volte in quattro anni (art. 55 della legge n. 392/1978).
Posso recuperare anche gli affitti non pagati?
Sì. Insieme all’intimazione di sfratto si può chiedere al giudice un decreto di pagamento dei canoni scaduti e di quelli che scadranno fino all’esecuzione (artt. 658 e 664 c.p.c.).
Serve la mediazione prima dello sfratto?
No. Il procedimento per la convalida di sfratto non richiede la mediazione obbligatoria; diventa necessaria solo se, dopo l’opposizione dell’inquilino, la causa prosegue con il rito ordinario.
Cosa devo preparare per la consulenza?
Il contratto di locazione con la prova della registrazione, l’elenco dei canoni non pagati, le ricevute o gli estratti conto dei pagamenti ricevuti ed eventuali solleciti o diffide già inviati.
Approfondimenti
- Sfratto per finita locazione: la guida completa
- Proroga dello sfratto: quando chiedere il differimento
- La nuova legge sugli sfratti 2025
- Convalida della licenza o dello sfratto per finita locazione
- Opposizione al decreto ingiuntivo per canoni: un caso deciso
- Risoluzione della locazione e risarcimento
- Il contratto di locazione ad uso abitativo
- Contratto transitorio: quando diventa 4+4 anni
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Ogni mese che passa è un canone in più che si somma agli altri e l’immobile resta occupato. Con lo sfratto per morosità si chiede al giudice il rilascio della casa o del locale e, nello stesso procedimento, il decreto di pagamento per i canoni già scaduti e per quelli che matureranno fino alla riconsegna. In consulenza esaminiamo il contratto, la registrazione e l’elenco dei pagamenti mancanti e Le indico da dove partire e quali tempi attendersi. La consulenza costa 100 euro, online o in studio. Mi scriva su WhatsApp con il contratto e i mesi non pagati.
