
Peso massimo della busta telematica: tutto quello che deve sapere sul nuovo limite di 60 MB
Se effettua depositi telematici nel Processo Civile Telematico, è fondamentale conoscere le nuove regole sul peso massimo delle buste. Dal 30 settembre 2024 sono entrate in vigore importanti modifiche che potrebbero influenzare la Sua pratica quotidiana.
Desidera propormi un mandato congiunto?
Nelle cause destinate a durare, o pendenti in un foro distante da quello in cui esercita, il mandato congiunto consente di avere due difensori che conoscono il fascicolo e di assicurare la presenza in udienza senza ricorrere a sostituti estranei alla vicenda. La procura è conferita a entrambi, Lei mantiene la direzione del fascicolo che ha portato e il cliente resta Suo. Mi trasmetta gli atti e il termine da rispettare e Le riscontro con una proposta scritta, con la ripartizione delle attività e del compenso, prima che io compia qualsiasi atto.
Il nuovo limite: da 30 a 60 MB
La novità più rilevante riguarda l’aumento del peso massimo consentito per la busta telematica, che è passato da 30 MB a 60 MB. Questa modifica è stata introdotta dalle nuove specifiche tecniche del Processo Civile Telematico (PCT) ed è operativa dal 30 settembre 2024.
Attenzione: il limite di 60 MB si riferisce al file cifrato Atto.enc generato dal redattore, non alla dimensione complessiva della PEC che invierai.
Perché questa distinzione è importante?
La dimensione della PEC effettivamente inviata può essere superiore di circa il 30-35% rispetto al file Atto.enc a causa della codifica base64. Questo significa che:
- Un file Atto.enc di 56,8 MB può generare una PEC di quasi 78 MB
- La dimensione del file Atto.enc è mediamente superiore del 30-35% rispetto ai documenti originali per via della firma digitale e della compressione
Come gestire il peso delle buste telematiche
Controllo preventivo
È importante verificare sempre la dimensione stimata della busta prima dell’invio. Se il file supera i 60 MB, il deposito non sarà accettato dal sistema.
Depositi complementari
Quando supera il limite, non si preoccupi: può utilizzare i depositi complementari. I redattori di atti permettono di suddividere facilmente gli allegati tra busta principale e complementari, garantendo che ogni Atto.enc rimanga sotto i 60 MB.
Procedura corretta: invia prima la busta principale e solo dopo aver ricevuto la PEC di consegna, procedi con le buste complementari.
Limiti tecnici
I sistemi di redazione potrebbero presentare alcune limitazioni tecniche quando ci si avvicina troppo al limite massimo, quindi è sempre consigliabile mantenere un margine di sicurezza.
Consigli pratici per ottimizzare le Sue buste
1. Ottimizza le scansioni
- Utilizza risoluzioni basse: 100-150 dpi sono sufficienti
- Scansiona in bianco e nero quando possibile
- Evita formati che generano file pesanti senza necessità
2. Verifica sempre prima dell’invio
Non limitarti a controllare la somma dei file allegati: verifica sempre la dimensione del file Atto.enc che verrà generato.
3. Gestisci lo spazio PEC
Ricordi che la PEC finale sarà più pesante del file Atto.enc, quindi si assicuri di avere spazio sufficiente nella Sua casella.
4. Non avvicinarti troppo al limite
Mantieni sempre un margine di sicurezza per evitare problemi tecnici durante l’invio.
Riepilogo delle regole attuali
- Limite massimo file Atto.enc: 60 MB (dal 30 settembre 2024)
- Dimensione effettiva della PEC: circa il 30-35% in più rispetto all’Atto.enc
- Soluzione per file più grandi: depositi complementari
- Strategia vincente: ottimizza i file e mantieni sempre un margine di sicurezza
Conclusioni
L’aumento del limite a 60 MB rappresenta sicuramente un miglioramento per la gestione dei depositi telematici, ma è fondamentale comprendere che questo limite si riferisce al file cifrato, non alla PEC finale.
Con una corretta ottimizzazione dei documenti e l’uso strategico dei depositi complementari, potrà gestire anche i fascicoli più voluminosi senza problemi. L’importante è pianificare sempre con anticipo e verificare le dimensioni prima dell’invio finale.
Desidera propormi un mandato congiunto?
Nelle cause destinate a durare, o pendenti in un foro distante da quello in cui esercita, il mandato congiunto consente di avere due difensori che conoscono il fascicolo e di assicurare la presenza in udienza senza ricorrere a sostituti estranei alla vicenda. La procura è conferita a entrambi, Lei mantiene la direzione del fascicolo che ha portato e il cliente resta Suo. Mi trasmetta gli atti e il termine da rispettare e Le riscontro con una proposta scritta, con la ripartizione delle attività e del compenso, prima che io compia qualsiasi atto.
