
Celiachia e invalidità civile
La celiachia è riconosciuta come una malattia cronica, ma di norma non viene considerata invalidante ai fini dell’invalidità civile. Una persona affetta da celiachia, seguendo una corretta alimentazione senza glutine, può svolgere regolarmente le proprie attività quotidiane e lavorative.
Celiachia grave, la commissione non Le ha riconosciuto nulla?
Convive con una celiachia che comporta sintomi seri, complicanze e ripercussioni concrete sulla giornata, ha chiesto l’invalidità civile o la Legge 104 e la commissione ha liquidato tutto affermando che basta la dieta senza glutine. Se il verbale Le ha negato il riconoscimento, oppure Le ha attribuito una percentuale che non rispecchia la Sua situazione, può rivolgersi al giudice, ma il ricorso va presentato entro sei mesi dalla notifica. Mi invii il verbale su WhatsApp insieme alle relazioni del gastroenterologo, agli esami e alla terapia. Le indico se sussistano i presupposti per impugnarlo. La valutazione del verbale è gratuita.
Tuttavia, nei casi di celiachia grave, con sintomi persistenti e difficoltà significative nello svolgimento delle normali funzioni, è possibile richiedere una valutazione medico-legale per il riconoscimento dell’invalidità civile.
Se la commissione medica non riconosce l’invalidità nonostante la gravità della condizione, può essere utile richiedere il supporto di un avvocato esperto in invalidità civile per tutelare i propri diritti.
La commissione preposta valuta la gravità della condizione e la sua incidenza sulla vita del paziente.
Esenzione dal ticket sanitario
Indipendentemente dal riconoscimento dell’invalidità civile, chi è affetto da celiachia ha diritto all’esenzione dal ticket sanitario per le prestazioni specialistiche dedicate al monitoraggio della patologia.
Codice di esenzione: 059
Questo codice è utilizzabile presso gli sportelli sanitari territoriali con certificazione di diagnosi rilasciata dal Servizio Sanitario Nazionale.
Contributo per alimenti senza glutine
I celiaci possono usufruire di un contributo mensile pubblico per l’acquisto di alimenti senza glutine, valido presso farmacie e negozi convenzionati.
Legge 104 e benefici aggiuntivi
Quando la patologia influisce in modo importante sull’autonomia personale, può essere riconosciuta anche ai fini dei benefici previsti dalla Legge 104, come:
- Permessi retribuiti
- Agevolazioni per cure mediche
Nel caso di celiachia lieve o ben gestita, invece, i diritti principali restano quelli relativi all’esenzione sanitaria e al supporto alimentare.
Riepilogo dei diritti
In sintesi, chi soffre di celiachia gode di tutela e agevolazioni specifiche e, solo nei casi più gravi, può ottenere anche il riconoscimento dell’invalidità civile con accesso ai relativi benefici normativi.
Celiachia grave, la commissione non Le ha riconosciuto nulla?
Convive con una celiachia che comporta sintomi seri, complicanze e ripercussioni concrete sulla giornata, ha chiesto l’invalidità civile o la Legge 104 e la commissione ha liquidato tutto affermando che basta la dieta senza glutine. Se il verbale Le ha negato il riconoscimento, oppure Le ha attribuito una percentuale che non rispecchia la Sua situazione, può rivolgersi al giudice, ma il ricorso va presentato entro sei mesi dalla notifica. Mi invii il verbale su WhatsApp insieme alle relazioni del gastroenterologo, agli esami e alla terapia. Le indico se sussistano i presupposti per impugnarlo. La valutazione del verbale è gratuita.
