Cittadinanza italiana e immigrazione, assistenza legale

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI VENEZIA
in materia di (…) Protezione Internazionale e (…) dei (…) dell'(…)
Il Giudice On. di Tribunale, dott. (…) ha pronunciato ex art. 281-terdecies c.p.c. la seguente

Non sa a quale tribunale chiedere la cittadinanza per discendenza?

Se risiede all’estero e discende da un avo italiano, il ricorso non si deposita in un tribunale qualsiasi. Conta il comune di nascita dell’avo, del padre o della madre, e sbagliare ufficio significa perdere mesi e ricominciare. Prima ancora va ricostruita la catena degli atti di nascita, matrimonio e morte, e va verificato che nessuno nella linea abbia perso la cittadinanza naturalizzandosi prima della nascita del figlio. In consulenza verifico i certificati già raccolti, Le indico quale tribunale è competente per la Sua famiglia e che cosa manca ancora al fascicolo.

Faccia controllare la Sua discendenza

Sentenza
nella causa civile n. (…) /2023 Ruolo Generale
Oggetto: diritto di cittadinanza promossa da (…) con l’avv. (…) come da procura in atti contro

Ministero dell'(…) con l’intervento del Pubblico Ministero

Svolgimento del processo – Motivi della decisione

Con ricorso ex art. 281-decies c.p.c. la ricorrente ha chiesto il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, esponendo di essere discendente diretta di (…) cittadino italiano nato a (…) il (…), emigrato in (…) ed ivi deceduto, senza mai naturalizzarsi e senza aver mai rinunciato alla cittadinanza italiana.

In ordine alla linea di discendenza ci si riporta integralmente a quanto la ricorrente ha dettagliatamente dedotto nel proprio ricorso introduttivo, il tutto come rappresentato dalla documentazione dimessa in giudizio dalla medesima ricorrente, da intendersi qui integralmente richiamata e riprodotta.

Il Ministero resistente non si è costituito in giudizio.

Circa la competenza del Tribunale di Venezia, va premesso che la (…) 206/2021 prevede, al comma n. 36, che “all’articolo 4, comma 5, del D.L. 17 febbraio 2017, n. 13, convertito, con modificazioni, dalla L. 13 aprile 2017, n. 46, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “(…) l’attore risiede all’estero le controversie di accertamento dello stato di cittadinanza italiana sono assegnate avendo riguardo al comune di nascita del padre, della madre o dell’avo cittadini italiani””.

Il comma n. 37 della cit. (…) prevede che “Le disposizioni dei commi da 27 a 36 del presente articolo si applicano ai procedimenti instaurati a decorrere dal centottantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge”.

Pertanto a far data dal 22.06.22, in caso di ricorrenti residenti all’estero, la competenza del Tribunale si è spostata dal (…) di (…) al (…) di nascita dell’avo italiano, o più precisamente al Tribunale in cui hanno sede (…)materia di immigrazione e cittadinanza.

Nel caso di specie l’avo (…) era nato in provincia di (…) da cui deriva la competenza di questo Tribunale, nella sezione specializzata in materia di immigrazione.

Il riconoscimento della cittadinanza italiana è oggi disciplinato dalla (…) n. 91/1992 e relativi regolamenti di esecuzione. (…). 1 della citata legge stabilisce che è cittadino italiano per nascita il figlio di padre o madre cittadini.

Per essere riconosciuti cittadini italiani per discendenza è necessario dimostrare con certificati di registro civile la linea diretta con l’antenato italiano nato in (…) fino al richiedente.

Alla luce della documentazione in atti, va acclarato che la linea di discendenza rappresentata ed elencata nel ricorso trova esatto riscontro nella documentazione allegata.

Risulta, inoltre, che (…) non era mai stato naturalizzato cittadino brasiliano e mai aveva rinunciato alla cittadinanza italiana, avendola quindi trasmessa iure sanguinis al figlio che l’aveva a sua volta trasmessa ai suoi discendenti, sicché questi sono a loro volta cittadini italiani.

Dall’esame di tale documentazione emerge che non vi sono stati casi di trasmissione della cittadinanza per via materna prima dell’entrata in vigore della (…).

A tal proposito, si osserva ancora che la ricorrente ha dato prova di aver introdotto la richiesta di riconoscimento dello status all’autorità consolare presso il paese di residenza, nella specie il (…) senza avere alcun riscontro se non con un numero di prenotazione.

Sono note le liste di attesa presso la rappresentanza diplomatica competente da cui emerge che la prospettiva di attesa per il primo esame della domanda è di oltre dieci-undici anni dalla presentazione.

Pertanto deve essere accolta la domanda dichiarando la ricorrente cittadina italiana e disponendo l’adozione del Ministero dell'(…) dei provvedimenti conseguenti, anche perché, oltretutto, non sono stati allegati fatti estintivi del diritto fatto valere in giudizio.

La natura della procedura consente la compensazione integrale delle spese di lite.

P.Q.M.

Il Tribunale di Venezia, in composizione monocratica, definitivamente pronunciando,

  1. accoglie la domanda e per l’effetto dichiara che la ricorrente (…) nata in (…) il (…), è cittadina italiana iure sanguinis per via di discendenza diretta dal comune avo cittadino italiano (…)
  2. ordina al Ministero dell'(…) e per esso all’ufficiale dello Stato Civile competente di procedere alle iscrizioni, trascrizioni e annotazioni di legge nei registri dello Stato Civile della cittadinanza delle persone indicate, provvedendo alle eventuali comunicazioni alle autorità consolari competenti.

Compensa le spese di lite.

Così deciso in Venezia, il 21 agosto 2024.
Depositata in Cancelleria il 21 agosto 2024.

Non sa a quale tribunale chiedere la cittadinanza per discendenza?

Se risiede all’estero e discende da un avo italiano, il ricorso non si deposita in un tribunale qualsiasi. Conta il comune di nascita dell’avo, del padre o della madre, e sbagliare ufficio significa perdere mesi e ricominciare. Prima ancora va ricostruita la catena degli atti di nascita, matrimonio e morte, e va verificato che nessuno nella linea abbia perso la cittadinanza naturalizzandosi prima della nascita del figlio. In consulenza verifico i certificati già raccolti, Le indico quale tribunale è competente per la Sua famiglia e che cosa manca ancora al fascicolo.

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