
Lo studio assume incarichi in mandato congiunto con altri avvocati. È l’unica forma di collaborazione che pratica, perché è quella in cui ciascun difensore è investito da una procura, il cliente sa chi lo assiste e la ripartizione dell’attività e del compenso risulta da un accordo scritto. Sono rapporti che nascono quasi sempre per ragioni di agenda o di distanza dal foro, quando un termine cade in una settimana già impegnata, quando il giudizio pende in un tribunale lontano, oppure quando il collega preferisce affrontare insieme una causa destinata a durare.
Che cosa comporta il mandato congiunto
La procura viene conferita a entrambi i difensori e ciascuno risponde del proprio operato. Lo studio partecipa alla redazione degli atti e alla trattazione delle udienze nella misura concordata, e il collega mantiene la direzione del fascicolo che ha portato. Tutto quello che riguarda la ripartizione delle attività viene definito prima di iniziare, così che non restino zone grigie né sovrapposizioni nel corso del giudizio.
Quando conviene proporlo
Conviene nelle cause di valore e nelle controversie destinate a durare, perché due difensori che conoscono il fascicolo assicurano la presenza in udienza senza ricorrere a sostituti estranei alla vicenda. Conviene nelle divisioni ereditarie e nei giudizi con più parti, dove il carico di adempimenti si moltiplica. Conviene infine quando il giudizio pende a Napoli, a Napoli Nord o a Santa Maria Capua Vetere e il collega esercita in un altro distretto, perché la presenza in loco evita spostamenti e rinvii.
Come si definisce il compenso
La ripartizione si concorda per iscritto prima di ogni attività, in proporzione a quanto ciascuno assume, e resta ferma per tutto il grado. Non pubblico tariffe perché ogni fascicolo ha un peso diverso, però la proposta Le arriva in forma scritta prima che io compia qualsiasi atto, così che possa valutarla con il Suo assistito.
Il rapporto con il cliente
Il cliente resta del collega che ha portato il fascicolo. Lo studio non prende contatti al di fuori di quanto serve alla difesa e non invia comunicazioni senza che Lei ne sia informato. Definito il giudizio, il rapporto con l’assistito non prosegue per iniziativa dello studio.
Come si avvia
Mi trasmetta gli atti del fascicolo, il termine da rispettare e l’indicazione di che cosa desidera che lo studio assuma. Esamino la posizione e Le riscontro con una proposta scritta di mandato congiunto, con la ripartizione delle attività e del compenso. Se il fascicolo non rientra fra le materie che lo studio segue abitualmente, Glielo comunico subito.
Le materie nelle quali lo studio è più presente
Famiglia, separazioni e affidamento dei figli. Eredità, divisioni e azione di riduzione. Immobili, locazioni e condominio. Invalidità civile, legge 104 e previdenza, con i ricorsi amministrativi e gli accertamenti tecnici preventivi. Esecuzioni, opposizioni a decreto ingiuntivo e recupero crediti. Al di fuori di questi settori lo studio preferisce non assumere l’incarico, per non offrire al collega una collaborazione inferiore a quella che si attende.
Riservatezza
Gli atti che ricevo prima del conferimento restano riservati e non vengono utilizzati per altro. Se la proposta non viene accolta, la documentazione Le viene restituita o distrutta, secondo quanto preferisce.
Desidera propormi un mandato congiunto?
Mi trasmetta gli atti del fascicolo, il termine da rispettare e l’indicazione di che cosa desidera che lo studio assuma. Esamino la posizione e Le riscontro con una proposta scritta, con la ripartizione delle attività e del compenso, prima che io compia qualsiasi atto.
