
Il nuovo decreto flussi ha previsto l’ingresso in Italia di quasi 70.000 cittadini di paesi non comunitari per lavoro subordinato stagionale, lavoro subordinato non stagionale e lavoro autonomo.
Circa 28.000 unità sono destinate al lavoro subordinato non stagionale, al lavoro autonomo e alle conversioni.
Circa 42.000 unità sono destinate al lavoro subordinato stagionale nel settore agricolo e nel settore turistico-alberghiero.
Ovviamente bisogna tenere conto che l’ingresso per i lavoratori è limitato a stranieri provenienti da determinati paesi tra cui, ad esempio, vi sono Albania, Filippine, India, Senegal, Ucraina.
Intende assumere o entrare in Italia con il decreto flussi?
Le quote del decreto flussi si esauriscono in fretta e la domanda si decide sui documenti pronti prima del giorno dell’invio. Se è il datore di lavoro deve dimostrare che l’azienda è in grado di sostenere quel contratto, se invece è Lei a voler entrare occorrono un datore reale e un lavoro tra quelli ammessi. Mi scriva su WhatsApp indicando il tipo di lavoro, stagionale, non stagionale o autonomo, e da quale Paese proviene il lavoratore. Con la consulenza da 100 euro verifichiamo i requisiti e predisponiamo la domanda per tempo.
