Risarcimento del danno, assistenza legale

L’onere della prova del paziente danneggiato

Nella responsabilità medica, il paziente che agisce per il risarcimento del danno ha l’onere di dimostrare il nesso causale tra la condotta del sanitario e il pregiudizio subito. In particolare:

Ritiene che un intervento Le abbia causato un danno e non sa come provarlo?

Chi chiede il risarcimento per un errore medico deve dimostrare il collegamento fra la condotta dei sanitari e il danno subito. Non occorre la certezza assoluta, basta che sia più probabile che non, e anche una cartella clinica tenuta male può risultare favorevole al paziente. Il punto di partenza però sono sempre i documenti. Richieda alla struttura la cartella clinica completa, poi mi scriva su WhatsApp e fissiamo la consulenza, online in tutta Italia oppure in studio, per valutare se il caso abbia fondamento e quale medico legale convenga coinvolgere.

Prenoti la consulenza su WhatsApp

Il criterio del “più probabile che non” nell’accertamento del nesso causale

Per quanto riguarda lo standard probatorio richiesto, trova applicazione il criterio del “più probabile che non”. Ciò significa che:

La prova del nesso causale mediante presunzioni

Un importante principio affermato dalla giurisprudenza è la possibilità per il paziente di provare il nesso di causalità anche attraverso presunzioni. In particolare:

Il duplice ciclo causale nella responsabilità medica

La Cassazione ha evidenziato l’esistenza di un duplice ciclo causale:

1) Il primo relativo all’evento dannoso, che deve essere provato dal paziente
2) Il secondo concernente l’impossibilità di adempiere, la cui prova grava sul sanitario

Solo una volta che il danneggiato abbia dimostrato il nesso tra condotta ed evento lesivo, spetterà alla struttura sanitaria provare che l’inadempimento è stato determinato da una causa non imputabile.

Ritiene che un intervento Le abbia causato un danno e non sa come provarlo?

Chi chiede il risarcimento per un errore medico deve dimostrare il collegamento fra la condotta dei sanitari e il danno subito. Non occorre la certezza assoluta, basta che sia più probabile che non, e anche una cartella clinica tenuta male può risultare favorevole al paziente. Il punto di partenza però sono sempre i documenti. Richieda alla struttura la cartella clinica completa, poi mi scriva su WhatsApp e fissiamo la consulenza, online in tutta Italia oppure in studio, per valutare se il caso abbia fondamento e quale medico legale convenga coinvolgere.

Prenoti la consulenza su WhatsApp