Contratti e obbligazioni, assistenza legale

L’art. 1470 stabilisce che il prezzo è la controprestazione tipica della vendita che in sostanza è lo scambio di cosa contro prezzo.

Al rogito paga il saldo con bonifico e non sa se è davvero irrevocabile?

Nell’atto vanno indicati uno per uno i mezzi di pagamento, caparra, acconti e saldo, con banca e numero dell’assegno oppure il CRO del bonifico. Attenzione, la richiesta di bonifico non è il bonifico, e l’ordine può essere revocato entro 24 ore, quindi conviene stabilire come e quando si paga già nel preliminare. Mi porti il compromesso e la bozza dell’atto in una consulenza da 100 euro, online o in studio, e valutiamo che cosa chiedere al notaio.

Prenoti la consulenza prima del rogito

L’acquirente trasferisce quindi al venditore la proprietà di un diritto reale sull’immobile con pagamento di denaro, l’articolo 35 comma 22 del decreto legge 223 2006 convertito in legge con la legge numero 248 del 2006, il cosiddetto decreto Bersani, richiede invece ora una descrizione analitica dei mezzi di pagamento.

Le parti sotto la loro responsabilità civile e soprattutto penale avvisati dal notaio delle conseguenze in ordine alle dichiarazioni false e mendaci devono indicare nella forma solenne della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà tutte le modalità di pagamento compiute durante l’atto: le caparre, gli acconti ed il saldo al momento della compravendita.

Se si tratta di assegni bisogna indicare la banca emittente, l’importo ed il numero dell’assegno.

In genere si crede che non sia necessario indicare il nominativo della prenditore perché l’importante è che sia chiaro quale sia stato il mezzo di pagamento.

La parte venditrice può anche chiedere che l’assegno sia intestato a qualcun altro in quanto deve pagare pagare un debito.

Oltre al mezzo di pagamento dell’assegno ci sono anche anche i bonifici di cui devono essere indicati con gli estremi analitici il numero di Cro o comunque un numero che indichi che il bonifico è stato eseguito correttamente.

La richiesta di bonifico non è la stessa cosa del bonifico, quello che conta è il mezzo di pagamento effettivo e non il mezzo di pagamento sperato, il notaio, in ordine alla richiesta di bonifico, non potrà infatti dire che il pagamento è stato effettuato anche perché i bonifici possono anche essere revocati entro 24 ore.

L’Agenzia delle Entrate con la circolare 53 del 20 maggio 2014 afferma che dovrebbero essere descritti analiticamente di quanto più possibile anche i mezzi di pagamento futuri successivi.

Le parti della loro determinazione possono anche decidere di posporre un pagamento di tutto o anche parte del saldo dell’atto di compravendita stabilendo tempi stabilendo modalità , tali modalità devono essere indicate espressamente nell’atto notarile.

Al rogito paga il saldo con bonifico e non sa se è davvero irrevocabile?

Nell’atto vanno indicati uno per uno i mezzi di pagamento, caparra, acconti e saldo, con banca e numero dell’assegno oppure il CRO del bonifico. Attenzione, la richiesta di bonifico non è il bonifico, e l’ordine può essere revocato entro 24 ore, quindi conviene stabilire come e quando si paga già nel preliminare. Mi porti il compromesso e la bozza dell’atto in una consulenza da 100 euro, online o in studio, e valutiamo che cosa chiedere al notaio.

Prenoti la consulenza prima del rogito