Separazione, divorzio e affidamento dei figli, assistenza legale

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L’interesse superiore del minore: tipi di affidamento

Il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto con ciascuno e di conservare i rapporti  con con i parenti di entrambi.

Si separa e non sa come verrà deciso l’affidamento dei figli?

La regola resta l’affido condiviso, anche quando i genitori vivono in città lontane, e l’affido esclusivo viene disposto solo se serve al minore. Ciò che incide sulla vita di tutti i giorni però è altro, cioè presso chi resta collocato il figlio, quanto tempo trascorre con l’altro genitore e quali decisioni si assumono insieme. Se l’altro genitore La tiene in disparte o La denigra davanti al bambino, può chiedere l’intervento del giudice. Mi descriva la situazione e mi porti gli accordi assunti finora. In consulenza predisponiamo la richiesta sui tempi di permanenza da sottoporre al giudice. Consulenza con l’avvocato 100 euro, online in tutta Italia o in studio.

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Il giudice, salvo diverso accordo tra le parti, deve valutare prioritariamente la possibilità  dell’affidamento condiviso e stabilire il cd. affidamento esclusivo, solo nell’ interesse dei figli.

Il giudice, pertanto, determina le modalità e la durata di permanenza dei figli presso ciascun genitore.

Affidamento condiviso

Attraverso il modello dell’affidamento condiviso, viene garantito l’esercizio effettivo della responsabilità genitoriale da parte di entrambi i genitori.

L’affidamento condiviso è la regola che disciplina l’affidamento dei figli a seguito della cessazione della relazione affettiva e quindi della convivenza tra i genitori.

Si tratta di una norma tanto importante che neanche la distanza oggettiva tra il luogo di residenza del figlio e del genitore non collocatario, non costituisce una deroga al regime dell’affidamento condiviso.

Affidamento esclusivo e superesclusivo

Posto che la regola generale da applicare nella procedura di separazione e di divorzio è l’applicazione dell’affido congiunto o condiviso esistono alcuni casi in cui può essere stabilito  l’affidamento esclusivo può essere disposto allorquando, ad esempio, il minore manifesti difficoltà di relazione con uno dei due genitori, o a fronte della sua radicata e persistente avversione, al punto di rifiutare anche solo di incontrarlo.

Al contrario l'”affidamento superesclusivo”  o “affidamento esclusivo rafforzato”permette al genitore affidatario di adottare, di fatto, tutte le decisioni inerenti al minore che gli è stato affidato, senza la consultazione, né tantomeno il consenso, dell’altro genitore.

Casi particolari

Cosa fare quando il genitore non si cura del figlio?

Nella mia esperienza di avvocato  mi sono capitati i casi più disparati anche casi in cui il genitore non partecipava alla vita del figlio, violando l’obbligo di fare il genitore.

La domanda sorge spontanea: si può obbligare un genitore a frequentare il figlio?

Sicuramente non si può obbligare a volerlo bene ma solo a vederlo, infatti nel caso in cui il genitore non si curi del figlio è possibile per lo stesso chiedere il risarcimento di natura non patrimoniale.

Il genitore dove è collocato prevalentemente il minore può impedire i rapporti con l’altro coniuge?

Altre problematiche che spesso vengono sottoposte ad un avvocato sono quelle relative all’ostacolo che un genitore crea nei rapporti tra il figlio e l’altro coniuge.

A tal riguardo è interessante esaminare la sentenza  la sentenza n. 2044/2017  con la quale il  tribunale di Cosenza ha condannato un padre a risarcire i danni cagionati alla ex compagna e al figlio per aver gravemente pregiudicato la loro relazione affettiva screditando continuamente la figura genitoriale materna dinanzi al piccolo e cogliendo ripetutamente l’occasione per sottolineare le carenze della madre rispetto ai bisogni del figlio.

Nel caso inverso ovvero nella situazione in cui il genitore voglia frequentare con maggiore frequenza i figli l’autorità giudiziaria dovrà tenere conto della necessità di assicurare il rispetto del principio della bigenitorialità, da intendersi quale presenza comune dei genitori nella vita del figlio, idonea a garantirgli una stabile consuetudine di vita e salde relazioni affettive con entrambi, nel dovere dei primi di cooperare nell’assistenza, educazione e istruzione.

L’affidamento esclusivo, in ogni caso, non comporta la perdita della responsabilità genitoriale in capo all’altro genitore, ma solo il suo esercizio da parte dell’affidatario.

Resta fermo che la madre e il padre devono comunque continuare a prendere le decisioni di maggiore interesse (come quelle relative alla salute, all’istruzione e all’educazione dei figli) di comune accordo.

Si separa e non sa come verrà deciso l’affidamento dei figli?

La regola resta l’affido condiviso, anche quando i genitori vivono in città lontane, e l’affido esclusivo viene disposto solo se serve al minore. Ciò che incide sulla vita di tutti i giorni però è altro, cioè presso chi resta collocato il figlio, quanto tempo trascorre con l’altro genitore e quali decisioni si assumono insieme. Se l’altro genitore La tiene in disparte o La denigra davanti al bambino, può chiedere l’intervento del giudice. Mi descriva la situazione e mi porti gli accordi assunti finora. In consulenza predisponiamo la richiesta sui tempi di permanenza da sottoporre al giudice. Consulenza con l’avvocato 100 euro, online in tutta Italia o in studio.

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