Separazione, divorzio e affidamento dei figli, assistenza legale
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Criteri per l’assegnazione della casa coniugale

L’assegnazione della casa coniugale è il provvedimento adottato dal giudice in caso di separazione o di divorzio dei coniugi volto ad assicurare al residuo nucleo familiare (coniuge affidatario e eventuali figli) la conservazione dello stesso ambiente di vita, infatti  la casa familiare viene assegnata al genitore che si occupa dei figli e presso il quale gli stessi sono collocati.

Dopo la separazione chi resta nella casa insieme ai figli?

La casa viene assegnata al genitore con cui i figli continuano a vivere, non necessariamente a chi l’ha acquistata. Chi vi abita di solito sostiene utenze e spese condominiali. Sul mutuo occorre attenzione, perché l’accordo di separazione non vincola la banca e chi ha firmato resta obbligato nei suoi confronti anche se avete pattuito diversamente. Se poi il Suo ex coniuge non lascia l’abitazione nonostante il provvedimento del giudice, occorre un passaggio ulteriore. Prenoti una consulenza da 100 euro, online o in studio, ed esaminiamo la Sua situazione e che cosa conviene chiedere.

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A fronte della rinuncia alla casa coniugale da parte del coniuge dove sono collocati  i figli è possibile prevedere un contributo economico versato dal proprietario della casa al fine di permettere all’altro coniuge di locare un nuovo appartamento.

Spese relative all’immobile

Le spese relative all’immobile gravano sul coniuge assegnatario, infatti lo stesso provvederà a pagare, ad esempio, le utenze e le spese condominiali.

Casa coniugale e mutuo

L’impossibilità di continuare a vivere nella casa coniugale non estingue l’obbligo di continuare a pagare le rate del mutuo contratto per l’acquisto, inoltre l’accordo contenuto nell’omologa della separazione che prevede l’accollo del mutuo non obbliga la banca e pertanto l’istituto di credito potrà chiedere il pagamento al contraente del mutuo anche se nel decreto di omologa fosse previsto diversamente.

Cosa fare nel caso in cui,  a seguito della sentenza di separazione o divorzio, il marito non voglia lasciare la casa?

In primo luogo è necessario inviare una diffida al marito intimandolo a lasciare l’immobile entro un termine e, qualora il marito nonostante ciò non volesse lasciare la casa, è indispensabile iniziare l’esecuzione forzata inviando prima un atto di precetto, in forza della sentenza di separazione o divorzio, e successivamente affidare l’incarico all’ufficiale giudiziario.

Dopo la separazione chi resta nella casa insieme ai figli?

La casa viene assegnata al genitore con cui i figli continuano a vivere, non necessariamente a chi l’ha acquistata. Chi vi abita di solito sostiene utenze e spese condominiali. Sul mutuo occorre attenzione, perché l’accordo di separazione non vincola la banca e chi ha firmato resta obbligato nei suoi confronti anche se avete pattuito diversamente. Se poi il Suo ex coniuge non lascia l’abitazione nonostante il provvedimento del giudice, occorre un passaggio ulteriore. Prenoti una consulenza da 100 euro, online o in studio, ed esaminiamo la Sua situazione e che cosa conviene chiedere.

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