
Per contestare una multa ricevuta erroneamente quando il contrassegno disabili era regolarmente esposto, è possibile presentare ricorso seguendo questa procedura:
Multa ricevuta con il contrassegno disabili regolarmente esposto?
Il tagliando era sul cruscotto, magari si è girato oppure l’agente non lo ha visto, e adesso si ritrova un verbale da pagare. Si può contestare, ma i tempi sono stretti, con sessanta giorni per il ricorso al Prefetto e trenta giorni per l’opposizione al Giudice di Pace. Prima di scegliere la strada occorre leggere che cosa hanno scritto gli agenti e verificare di quali prove dispone, dalle fotografie del tagliando al contrassegno intestato. Mi invii su WhatsApp il verbale e il contrassegno fronte e retro, poi in consulenza scegliamo la strada e Le predispongo il ricorso.
Ricorso al Prefetto
- Preparare il ricorso in carta semplice, indirizzandolo al Prefetto competente per territorio.
- Includere nel ricorso:
- I propri dati anagrafici completi
- Gli estremi del verbale contestato (numero, targa del veicolo, data della notifica)
- La descrizione dettagliata dei fatti, specificando che il contrassegno era regolarmente esposto al momento della contestazione
- La richiesta di annullamento del verbale e archiviazione della sanzione
- Allegare:
- Copia del verbale contestato
- Copia fronte/retro del contrassegno disabili
- Eventuali fotografie o altre prove che dimostrino l’esposizione del contrassegno
- Presentare il ricorso entro 60 giorni dalla data di contestazione o notifica del verbale, tramite:
- Raccomandata A/R alla Prefettura
- Consegna a mano presso l’ufficio della Prefettura
- PEC (se disponibile)
Considerazioni importanti
- Il ricorso al Prefetto è gratuito, ma in caso di rigetto la sanzione potrebbe essere raddoppiata[1].
- È fondamentale dimostrare che il contrassegno era effettivamente esposto al momento della contestazione.
- La Corte di Cassazione ha stabilito che la mera titolarità del contrassegno non è sufficiente, ma è necessario esporlo in modo visibile.
- In caso di rigetto del ricorso al Prefetto, è possibile fare ulteriore opposizione al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento.
Presentando un ricorso ben documentato e argomentato, si hanno buone possibilità di ottenere l’annullamento della multa se il contrassegno era effettivamente esposto al momento della contestazione.
BOZZA DEL RICORSO
Ecco il testo con tutti i dati sensibili rimossi:
AL SIG. PREFETTO DI [PROVINCIA]
RICORSO
Prefettura di [PROVINCIA]
[INDIRIZZO PREFETTURA]
[CAP] [CITTÀ] ([SIGLA PROVINCIA])
Noi sottoscritti [NOME COGNOME], nato a [CITTÀ] il [DATA], residente in [CITTÀ] ([SIGLA PROVINCIA]) alla via [INDIRIZZO], in qualità di proprietario del veicolo e [NOME COGNOME], nata a [CITTÀ] il [DATA], residente a [CITTÀ] ([SIGLA PROVINCIA]) in [INDIRIZZO], codice fiscale [CODICE FISCALE], in qualità di conducente del veicolo e titolare del contrassegno disabili;
PREMESSO CHE
- In data [DATA] è stato notificato al sig. [NOME COGNOME] il verbale di contravvenzione n. [NUMERO]/T/[ANNO] per violazione dell’art. 7 c. 1 e 14 c.d.s., elevato in data [DATA] in [CITTÀ] alla via [INDIRIZZO]; secondo quanto contestato nel verbale, il veicolo [MARCA MODELLO], targato [TARGA], di proprietà del sig. [COGNOME], sostava negli stalli a pagamento (strisce blu) senza aver corrisposto la relativa tariffa (cfr.all.1);
- in data [DATA] il veicolo [MARCA MODELLO], targato [TARGA], era condotto dalla sig.ra [NOME COGNOME], la quale sostava negli stalli a pagamento (strisce blu), esponendo in maniera ben visibile il proprio contrassegno di parcheggio per disabili n. [NUMERO] del [DATA], scadente il [DATA], rilasciato dal Comando di Polizia Municipale di [CITTÀ] (cfr. all.2) che le consentiva di sostare il veicolo da lei condotto nelle aeree a pagamento (strisce blu), senza corrispondere la relativa tariffa.
CONSIDERATO CHE
A. l’art. 188 comma 3-bis del Codice della Strada stabilisce espressamente che “ai veicoli al servizio di persone con disabilità titolari del contrassegno speciale è consentito sostare gratuitamente nelle aree di sosta o parcheggio a pagamento”;
B. tale disposizione normativa riconosce quindi un diritto alla sosta gratuita nelle aree di parcheggio a pagamento (strisce blu) per i veicoli al servizio di persone con disabilità munite di regolare contrassegno;
C. nel caso di specie, il contrassegno disabili era regolarmente esposto sul veicolo al momento dell’accertamento.
***
Tutto ciò premesso e considerato, noi sottoscritti [NOME COGNOME], in qualità di proprietario del veicolo e [NOME COGNOME], in qualità di conducente del veicolo in data [DATA]
CHIEDIAMO
che la S.V. Ill.ma voglia annullare il verbale di contravvenzione n.[NUMERO]/T/[ANNO] indicato nel ricorso.
Si allegano:
- Copia del verbale di contravvenzione impugnato;
- Copia del contrassegno disabili della sig.ra [NOME COGNOME];
- Copia del documento di identità di entrambi i ricorrenti.
Con osservanza.
[CITTÀ], lì [DATA]
Multa ricevuta con il contrassegno disabili regolarmente esposto?
Il tagliando era sul cruscotto, magari si è girato oppure l’agente non lo ha visto, e adesso si ritrova un verbale da pagare. Si può contestare, ma i tempi sono stretti, con sessanta giorni per il ricorso al Prefetto e trenta giorni per l’opposizione al Giudice di Pace. Prima di scegliere la strada occorre leggere che cosa hanno scritto gli agenti e verificare di quali prove dispone, dalle fotografie del tagliando al contrassegno intestato. Mi invii su WhatsApp il verbale e il contrassegno fronte e retro, poi in consulenza scegliamo la strada e Le predispongo il ricorso.
