Tempo fa ho ricevuto incarico da un nuovo cliente per un giudizio che si svolgeva fuori regione, ovviamente, dopo aver studiato il caso, ho accettato e, fortunatamente, l’esito è stato molto positivo.

Successivamente lo stesso cliente si è rivolto a me per delle piccole questioni per le quali Il cliente avversato un modesto onorario proporzionale con l’attività svolta.

L’assistito avendo ricevuto, a suo parere, un’ottima assistenza ed essendo stato trattato in maniera equa dal punto di vista del compenso, ha consigliato al fratello di rivolgersi al mio studio per una questione delicata.

Attualmente sto seguendo il fratello del mio vecchio assistito il quale si è detto soddisfatto dei primi passi che abbiamo mosso per risolvere la sua questione.

Se mi domandassero perché i clienti tornano da me e per quale motivo gli stessi consigliano il mio studio a familiari ed amici gli risponderei che probabilmente questo circolo virtuoso si crea perché cerco di svolgere la professione cercando di risolvere i loro problemi nella maniera più rapida e meno dispendiosa.

Si badi bene, ciò non vuol dire emettere delle parcelle basse, significa solamente che il cliente non deve essere penalizzato dal punto di vista economico in quanto non si possono richiedere degli onorari sproporzionati per attività di scarso valore e che magari hanno comportato poco impegno.

Il cliente deve corrispondere al professionista un importo equo e giusto che consenta all’avvocato di seguire la difesa dell’assistito in maniera appropriata, talvolta con i clienti si svolgono lunghe telefonate, oppure ci si vede personalmente presso lo studio per discutere della strategia processuale; tale attività non può essere prestata dall’avvocato se non è stato corrisposto un onorario proporzionale: l’avvocato quale nel caso di mancata accettazione il preventivo non deve neppure valutare di accettare l’incarico.

Altro fattore che ha contribuito ad aumentare la clientela del mio studio legale consiste nella preparazione e nello studio della pratica specifica: i clienti giustamente si rivolgono all’avvocato per ricevere dei buoni consigli, un avvocato impreparato e superficiale può essere la rovina del cliente.

Ulteriore elemento che credo mi abbia consentito di avere un bacino di utenza molto ampio consiste nella disponibilità che offro ai miei clienti.

Negli orari di ufficio sono sempre reperibile, fornisco risposte sintetiche ma al tempo stesso approfondite, mettendo dei paletti, ovvero spiegando al cliente che elabora nuove teorie giurisprudenziali che il suo caso è stato ampiamente approfondito e che la pratica che mi è stata affidata deve essere principalmente un mio problema.

Le caratteristiche che ho descritto sopra distinguono il mio studio, inoltre penso che l’ultimo fattore valutato positivamente dei miei clienti sia l’onestà: mai ho incentivato un cliente ad intraprendere un giudizio, mi sono sempre limitato a disporre oggettivamente la strada da seguire, lasciando libero il cliente di prendere ogni decisione, riservandomi tuttavia di comunicare formalmente il mio dissenso quando era necessario, o ancora peggio, rifiutare del tutto l’incarico proposto.