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Un chiamato all’eredità non accetta e blocca tutto?

Lei è un coerede, un creditore oppure un chiamato in subordine e vi è una persona che non accetta l’eredità e non rinuncia. Finché resta tutto fermo non si può vendere, dividere o chiudere la successione. Si può chiedere al tribunale di fissare un termine per decidere, e chi lo lascia scadere perde il diritto di accettare. Mi scriva su WhatsApp indicando chi è deceduto, quando, e chi sono gli altri chiamati. In consulenza, 100 euro online o in studio, valutiamo se depositare il ricorso.

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A norma dell’articolo 431 del codice civile, chiunque vi abbia interesse può chiedere all’autorità giudiziaria la fissazione di un termine entro il quale il chiamato può accettare l’eredità.

L’interesse deve essere valutato caso per caso, comunque generalmente gli interessati sono i chiamati in subordine, i legatari, i creditori, l’esecutore testamentario e il curatore dell’eredità giacente.

Il termine fissato dal giudice è a pena di decadenza.

La legge stabilisce che entro il termine fissato, il chiamato deve dichiarare si accetta o rinunzia all’eredità; in mancanza, perde il diritto di accettare: non si tratta di una rinuncia tacita, ma solo di decadenza dal diritto di accettare.

Qualora il termine trascorra senza alcuna dichiarazione sorgerà la delazione per i chiamati ulteriori.

La procedura per la fissazione del termine è disciplinata dall’articolo 749 del codice di procedura civile.

L’istanza si propone con ricorso, la competenza spetta al giudice del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione.

Tale procedimento è ascrivibile a quelli che, in materia successoria, mirano a provocare un intervento del giudice affinché vi sia un termine entro il quale una persona deve compiere un determinato atto o emettere una dichiarazione di volontà.

 Lo stesso procedimento deve essere eseguito per ottenere dal giudice la proroga di un termine stabilito dalla legge.

Il procedimento rientra tra quelli di volontaria giurisdizione in quanto non è diretto risolvere un conflitto su un diritto, ma soltanto a regolarne l’esercizio.

Per tale procedura non è prevista la mediazione obbligatoria solitamente necessaria in materia successoria.

Ha un problema di eredità o successione? Può rivolgersi a un avvocato per la successione: lo Studio assiste in tutta Italia, anche online.

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