Casa, locazioni e condominio, assistenza legale

Caso: mi contatta un cliente rappresentandomi che un condomino ha deviato l’originario percorso delle acque meteoriche modificando le colonne pluviali che, anziché passare all’interno del proprio locale , come da progetto originario, veniva collocata all’esterno del fabbricato. In base alla relazione ricevuta dal tecnico incaricato, l’acqua piovana viene dirottata sul marciapiede; tale situazione avrebbe creato dissesto nella pavimentazione comunale di pietra lavica.

Un condomino ha spostato la pluviale e l’acqua finisce dove non deve?

La pluviale è una parte comune del fabbricato e un singolo condomino non può modificarne il percorso per propria comodità, tanto meno se poi l’acqua piovana scarica sul marciapiede, sul fondo del vicino o sulla facciata. Per valutare la Sua posizione occorrono pochi documenti, il progetto o la planimetria originaria, le fotografie del tratto modificato, il verbale dell’assemblea se il lavoro è stato discusso e il regolamento del Suo Comune sullo scarico delle acque. Mi porti questi documenti in consulenza, in studio oppure online, e valutiamo che cosa chiedere al condomino e all’amministratore.

Prenoti la consulenza su WhatsApp

Il primo punto da affrontare riguarda la legittimità di immettere le acque piovane sulla pubblica strada.

Le pluviali, dette anche gronde, costituiscono lo scarico delle acque meteoriche e, secondo la cassazione, rientrano nelle parti comuni (cassazione del 22 dicembre 2014, n. 27154).

L’articolo 908 del codice civile stabilisce che “ il proprietario deve costruire i tetti in maniera che le acque piovane scolino nel suo terreno e non può farle capire nel fondo del vicino. Se esistono pubblici colatoi, deve provvedere affinché le acque piovane siano immesse con gronde o canali. Si osservano in ogni caso i regolamenti locali e le leggi sulla polizia idraulica.”

Nel caso di specie bisogna accertare l’esistenza di pubblici colatoi e verificare i regolamenti locali, per quanto attiene alla modifica di un bene comune, quale risulta essere la pluviale,  è possibile affermare che lo spostamento della colonna pluviale non risponde ad un interesse del condominio, ma anzi al contrario altera il decoro architettonico del fabbricato in quanto la pluviale è visibile dall’esterno solo nel tratto modificato dal condomino e soprattutto viola l’articolo 908, fermo restando che la norma rimanda ai regolamenti locali e alle leggi sulla polizia idraulica.

Un condomino ha spostato la pluviale e l’acqua finisce dove non deve?

La pluviale è una parte comune del fabbricato e un singolo condomino non può modificarne il percorso per propria comodità, tanto meno se poi l’acqua piovana scarica sul marciapiede, sul fondo del vicino o sulla facciata. Per valutare la Sua posizione occorrono pochi documenti, il progetto o la planimetria originaria, le fotografie del tratto modificato, il verbale dell’assemblea se il lavoro è stato discusso e il regolamento del Suo Comune sullo scarico delle acque. Mi porti questi documenti in consulenza, in studio oppure online, e valutiamo che cosa chiedere al condomino e all’amministratore.

Prenoti la consulenza su WhatsApp