
Ha subito un ritardo del volo aereo e vuole chiedere un risarcimento?
Il volo è arrivato con ore di ritardo e la compagnia non risponde?
Ha perso mezza giornata in aeroporto, ha scritto alla compagnia e si è sentito rispondere che si trattava di maltempo, oppure non ha ricevuto alcuna risposta. Molte compagnie confidano nel fatto che il passeggero si stanchi e rinunci. Per stabilire se la richiesta abbia fondamento occorrono pochi elementi, il numero del volo, la carta d’imbarco, l’orario di arrivo effettivo e la risposta ricevuta. Il regolamento europeo considera le tre ore di ritardo all’arrivo, a prescindere dal prezzo del biglietto. Mi invii i documenti del volo e Le indico se sussistono i presupposti per procedere e in quale modo. La consulenza costa 100 euro.
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Ritardo del volo: risarcimento e altre agevolazioni per i viaggiatori
I ritardi dei voli possono rappresentare un disagio significativo per i passeggeri, pertanto è importante conoscere i diritti in caso di cancellazione del volo, overbooking, ritardi e casi simili.
Iniziamo a precisare che in molte circostanze i passeggeri hanno diritto a un risarcimento in casi simili.
La normativa europea, oltre al risarcimento per voli in ritardo, prevede anche altri tipi di agevolazioni per i passeggeri che subiscono ore di attesa per il ritardo aereo.
Quali sono i diritti dei passeggeri in caso di ritardo del volo?
Nel caso di tratte brevi fino a 1500 km, con attese di 2 o più ore, al viaggiatore spettano gratuitamente bevande e snack come pure l’accesso alla posta elettronica, fax e due telefonate.
Nel caso di tratte lunghe, oltre i 3500 km con attese di 4 ore più ore, spettano al viaggiatore bevande e pasti, due telefonate, accesso alla posta elettronica o fax; nel caso in cui il ritardo sia superiore alle 5 ore vi è la possibilità di recedere dal volo prenotato.
Dopo quante ore di ritardo il passeggero ha diritto al rimborso aereo?
Potrebbe avere diritto a un risarcimento compreso tra 250 e 600 euro se il Suo volo ha un ritardo di tre o più ore a prescindere dal prezzo del biglietto aereo.
In tale caso il passeggero ha il diritto alla compensazione pecuniaria.
Indennizzi previsti nel caso di un ritardo del volo aereo
Il regolamento CE 261/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 Febbraio del 2004 stabilisce i diritti dei passeggeri aerei e le compensazioni finanziarie che devono essere fornite in caso di ritardo del volo, cancellazione o rifiuto di imbarco.
Il regolamento si applica ai passeggeri in partenza da un aeroporto situato nel territorio di uno Stato membro soggetto alle disposizioni del trattato e ai passeggeri in partenza da un aeroporto situato in un paese terzo a destinazione di un aeroporto situato nel territorio di uno Stato membro soggetto alle disposizioni del trattato, salvo se i suddetti passeggeri hanno ricevuto benefici o una compensazione pecuniaria e assistenza nel paese terzo in questione, qualora il vettore aereo operante il volo in questione sia un vettore comunitario.
La Corte di Giustizia Europea ha stabilito con una sentenza che, nei casi in cui il ritardo del volo causi al passeggero una perdita di tempo pari o superiore a 3 ore, ovvero nei casi in cui i passeggeri giungano a destinazione con un ritardo di 3 ore o più rispetto all’orario previsto originariamente, è dovuta la compensazione pecuniaria prevista per i casi di cancellazione del volo (sentenza CGUE n. 402 del 19/11/2009).
In caso di ritardo del volo aereo è previsto un risarcimento compreso tra 250 e 600 euro se il Suo volo ha un ritardo di tre o più ore, l’importo dipende anche dalla lunghezza della tratta che varia in una forbice tra 1500 e 3500 km, come di seguito specificamente indicato:
- per tratte fino a 1500 chilometri): indennizzo di € 250
- per tratte medie fino a 3500 chilometri:spetta un indennizzo € 400
- per tratte oltre 3500 chilometri): spetta un indennizzo di € 600
Oltre al risarcimento stabilito dalla normativa europea CE 261, è necessario precisare che se il ritardo accumulato è superiore alle 5 ore, il consumatore ha diritto a un rimborso totale o parziale del biglietto e a un volo di ritorno all’aeroporto di partenza, ove ciò fosse necessario.
La Corte di Giustizia ha affermato che è importante applicare subito le sanzioni previste per chi viola le regole del Regolamento CE n.261/2004.
Questo serve per evitare costi e ritardi in tribunale per ottenere un risarcimento.
La Corte di Giustizia, proprio per garantire una tutela reale ed efficace per i passeggeri, ha previsto che uno Stato membro possa autorizzare l’organismo nazionale responsabile dell’applicazione di tale regolamento a imporre al vettore aereo inadempiente l’erogazione della compensazione pecuniaria, nel caso in cui sia stato incaricato di gestire un reclamo individuale di un consumatore danneggiato.
Se il volo viene cancellato ho diritto a un rimborso?
Se il volo viene cancellato il consumatore ha diritto di scegliere alternativamente tra:
- il rimborso degli biglietto
- un volo alternativo
- un volo di ritorno
Se la compagnia ha informato il consumatore con un preavviso inferiore ai 14 giorni prima della data della partenza, il viaggiatore ha diritto a un risarcimento.
E’ bene specificare che la compagnia deve fornire prova di aver avvisato il cliente della cancellazione del volo.
Nel caso del cambio di rotta con ritorno all’aeroporto di partenza il passeggero ha diritto al rimborso completo del volo o un nuovo biglietto per un volo di ritorno, oltre ovviamente all’assistenza in aeroporto, oppure alla sistemazione in hotel incluso noleggio di un mezzo di trasferimento.
Esistono delle eccezioni, ad esempio, quando la compagnia aerea può dare prova che la cancellazione sia legata a circostanze eccezionali che, in ogni caso, non si sarebbero potute evitare.
Overbooking: cosa succede?
Nel caso di OVERBOOKING La compagnia aerea deve offrire al consumatore la possibilità di ottenere il rimborso del biglietto e, in caso di coincidenza, un volo di ritorno all’aeroporto di partenza non appena possibile l’imbarco su un altro volo verso la destinazione finale non appena possibile, oppure l’imbarco su un altro volo a una data successiva di Sua scelta, in condizioni di trasporto comparabili, a seconda della disponibilità di posti.
Se la compagnia aerea non rispetta l’obbligo di offrire un volo alternativo o di ritorno in condizioni di trasporto comparabili alla prima opportunità, è tenuta a rimborsare il costo del volo.
Se la compagnia aerea non Le offre la scelta tra rimborso e volo alternativo, ma decide unilateralmente di rimborsarLe il biglietto originale, ha diritto ad un ulteriore rimborso della differenza di prezzo rispetto al nuovo biglietto (in condizioni di trasporto comparabili).
Se ha prenotato il volo di andata e il volo di ritorno separatamente con diverse compagnie aeree e il volo di andata è cancellato, il rimborso è dovuto soltanto per il volo cancellato.
Tuttavia, se il volo di andata e quello di ritorno sono gestiti da compagnie diverse, ma fanno parte di un’unica prenotazione, nel caso in cui il volo di andata venga cancellato,
Giurisprudenza in materia di risarcimento per ritardo del volo
Giudice di pace Palermo, 18/07/2012, n. 3320
In merito all’azione risarcitoria promossa in relazione al ritardo del volo aereo, è infondata l’eccezione preliminare sollevata dalla compagnia convenuta in ordine all’asserita incompetenza funzionale per territorio del giudice adito in favore del Tribunale ove si trovi la sede legale della medesima. Infatti il giudice territorialmente competente deve individuarsi, a norma dell’art. 63 del Codice del consumatore, nel luogo in cui costui è residente ovvero abbia eletto domicilio dovendosi al contrario ritenersi vessatoria la previsione di una diversa sede del foro competente.
Giudice di pace Bari, 07/11/2003
In caso di ritardato arrivo a destinazione, ai passeggeri di un volo aereo spetta sia il parziale rimborso del biglietto che il risarcimento del danno esistenziale, se il vettore non prova di aver adottato tutte le misure necessarie per evitare tale danno.
Cass. civ., Sez. III, Ordinanza, 12/12/2023, n. 34776 (rv. 669518-01)
In materia di trasporto aereo internazionale, alla pretesa di risarcimento dei danni nei confronti della Aeroflot Russian Airlines S.p.A. (società aperta di diritto russo) non sono applicabili né la Convenzione di Montreal del 28 maggio 1999, in quanto non ancora ratificata dalla Federazione Russa, né il Regolamento CE n. 261/2004, non essendo la Federazione Russa parte dell’UE, bensì la Convenzione di Varsavia del 12 ottobre 1929. (Nel caso di specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva applicato la Convenzione di Montreal in relazione ad una domanda di risarcimento del danno da smarrimento del bagaglio nel corso di un volo aereo multi-tratta da Aktu, in Kazakistan, a Palermo, in quanto il luogo di partenza e quello di destinazione del trasporto si trovavano in due diversi Stati contraenti). (Cassa con rinvio, TRIBUNALE ROMA, 11/02/2020)

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Ha perso mezza giornata in aeroporto, ha scritto alla compagnia e si è sentito rispondere che si trattava di maltempo, oppure non ha ricevuto alcuna risposta. Molte compagnie confidano nel fatto che il passeggero si stanchi e rinunci. Per stabilire se la richiesta abbia fondamento occorrono pochi elementi, il numero del volo, la carta d’imbarco, l’orario di arrivo effettivo e la risposta ricevuta. Il regolamento europeo considera le tre ore di ritardo all’arrivo, a prescindere dal prezzo del biglietto. Mi invii i documenti del volo e Le indico se sussistono i presupposti per procedere e in quale modo. La consulenza costa 100 euro.
